Brutta mazzata per tantissime famiglie in attesa di aiuti: milioni di famiglie quest’anno rischiano di perdere sia la Carta spesa che l’Assegno di Inclusione. Vediamo le ragioni di questa tragedia.
Milioni di famiglie quest’anno resteranno a bocca asciutta: niente sussidi. Tanti nuclei familiari rischiano di perdere non uno ma addirittura due degli aiuti più attesi e più amati: l’Assegno di Inclusione e la Carta spesa o Carta Dedicata a Te. Una stangata che proprio non ci voleva soprattutto in questi tempi di rialzi e carovita.
Mentre l’inflazione torna a salire e segna già un +1,7% rispetto ai primi mesi del 2024, milioni di famiglie ricevono un’altra mazzata: non bastavano le bollette alle stelle e i rialzi sui beni di prima necessità ora arriva anche la notizia che molti nuclei familiari, quest’anno, non potranno fruire né della Carta spesa né dell’Assegno di Inclusione.
La Carta spesa consiste nel bonus “una tantum” pensata dal Governo per supportare le famiglie in difficoltà nell’acquisto di generi alimentari, carburanti per l’auto o biglietti per i mezzi pubblici. L’Assegno di Inclusione, invece, è il sussidio che ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza e spetta a quelle famiglie al cui interno ci sia almeno un soggetto non occupabile. ma molti perderanno entrambi gli aiuti nel 2025.
La ragione? Una modifica improvvisa del Governo di Giorgia Meloni introdotta con l’ultima legge di Bilancio. Modifica di cui molti non erano a conoscenza e che costerà carissima. Si può fare ancora qualcosa all’ultimo minuto per non perdere le due agevolazioni? Sì, si può fare ma occorre affrettarsi.
Marzo non è iniziato bene per milioni di famiglie che verranno colpite da una mazzata senza precedenti: in un sol colpo rischieranno di perdere sia la Carta spesa che l’Assegno di Inclusione. Cosa fare per evitare il disastro? Un modo c’è ma non bisogna perdere tempo.
Come anticipato nel paragrafo precedente, la Carta spesa – o Carta Dedicata a Te – consiste in un bonus d’importo variabile – nel 2023 ammontava a 382,50 euro, nel 2024 a 500 e nel 2025 ancora non si sa- pensato per comprare generi alimentari, carburanti per l’auto oppure, in alternativa, biglietti per i mezzi del trasporto pubblico. Per averne diritto è necessario che l’Isee non superi i 15.000 euro.
L’Assegno di Inclusione, invece, è il sussidio che ha sostituito il vecchio RDC e spetta a quei nuclei familiari in cui almeno un componente abbia meno di 18 anni o più di 60 o sia affetto da una disabilità in percentuale uguale o superiore al 67%. In questo caso l’Isee, da quest’anno, non deve superare i 10.140 euro.
Tuttavia il Governo di Giorgia Meloni, con la nuova manovra di Bilancio, ha introdotto una novità importantissima: da quest’anno, infatti, non conteranno più ai fini dell’Isee i titoli di Stato, i libretti di risparmio e i buoni fruttiferi fino a 50.000 euro. Pertanto chi ha fatto l’Isee a gennaio o febbraio ora dovrà rifarlo aggiornato con le nuove modifiche o rischierà di perdere i due bonus.
In pratica milioni di famiglie che a gennaio non avrebbero avuto diritto alla Carta spesa o all’ADI perché l’Isee risultava superiore alla soglia consentita a causa dei loro risparmi, ora, grazie alle modifiche introdotte dal Governo potrebbero invece rientrare tra i beneficiari sia della Carta spesa che dell’ADI. L’importante è non perdere tempo e affrettarsi a rifare l’Isee. Si potrà procedere alla modifica del vecchio Isee solo a partire dal 5 marzo: data da segnare in calendario!
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