Una coppia è stata denunciata dai carabinieri di Cossato per il reato di truffa aggravata perpetrata ai danni di un’anziana di 82 anni.
Un uomo di 38 anni e una 26enne sono stati denunciati per il reato di truffa aggravata. La coppia, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Cossato, nei mesi scorsi, avrebbe raggirato una donna di 82 anni sottraendole del denaro con quella che è stata ribattezzata la “truffa del finto carabiniere”.

Al termine delle indagini, i militari dell’Arma hanno individuato la coppia in un albergo di Milano. Nel corso della perquisizione sarebbero stati trovati elementi di prova a carico del 38enne e della donna che hanno confermato il loro coinvolgimento nella truffa. Entrambi sono stati denunciati.
Cossato, “truffa del finto carabiniere”: denunciati un 38enne ed una donna di 26 anni
Avrebbero sottratto del denaro ad un’anziana con la cosiddetta “truffa del finto carabiniere”. Un uomo di 38 anni ed una donna di 26, entrambi di origine campana, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Biella per il reato di truffa aggravata.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Cossato, che hanno condotto le indagini, come riporta la redazione di Prima Biella, i due avrebbero raggirato una donna di 82 anni lo scorso 20 settembre. Nel dettaglio, l’anziana avrebbe ricevuto una chiamata da un uomo che, spacciandosi per un carabiniere, le aveva riferito che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. A quel punto, era stata chiesta una somma di denaro pari a 250 euro da consegnare per evitare l’arresto del figlio. Un escamotage ormai noto e molto diffuso nel nostro Paese, dove si registrano sempre più casi.
I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per individuare i responsabili, un’attività complessa durante la quale sono state passate al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza, installate sul probabile percorso seguito dai truffatori. Grazie ai filmati, i carabinieri hanno rintracciato i due sospettati in un albergo di Milano. Nel corso della perquisizione nella loro stanza, sono stati rinvenuti ulteriori elementi a carico della coppia che è stata denunciata alla Procura di Biella.
Considerata la diffusione di questa tipologia di truffa, le forze dell’ordine raccomandano ai cittadini di prestare sempre attenzione alle chiamate ricevute ribadendo che carabinieri o altri pubblici ufficiali non possono chiedere delle somme di denaro come cauzione per evitare processi o arresti. In casi del genere bisogna sempre rivolgersi alle forze dell’ordine denunciando l’episodio.