Rifiuti speciali in fiamme in una discarica abusiva, intervengono i vigili del fuoco
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I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno arrestato un 25enne, O. S., accusato di detenzione e porto abusivo di materiale esplodente, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e danneggiamento.
Il giovane è stato arrestato alla luce delle risultanze delle indagini condotte dai carabinieri di Pianopoli, con la collaborazione del Gruppo della guardia di finanza di Lamezia Terme.
Secondo l'accusa, il 5 giugno scorso, incurante delle possibili conseguenze, l'arrestato avrebbe fatto esplodere un ordigno artigianale in prossimità di alcuni cartelloni pubblicitari ubicati lungo la una strada di Pianopoli.
Successivamente è stato trovato in possesso di una motocicletta rubata.
Infine, il 18 dicembre scorso, non si è fermato all'alt intimato da una pattuglia della finanza che è riuscita a bloccarlo dopo un lungo inseguimento in auto, nel corso del quale O.S. ha cercato di sottrarsi alla cattura speronando la vettura delle fiamme gialle.
Lesioni gravissime, omicidio colposo, omissione di corposo: sono questi i gravi reati cui è chiamato a rispondere un uomo di 60 anni che sarebbe responsabile della morte di un ragazzo. Sulla base di quanto emerso nel corso delle indagini, A.K., è finito in manette all'aeroporto "Marconi" di Bologna. Lo hanno arrestato i Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale ed agenti della Polaria, dietro precisa indicazione fornita dai militari dell'Arma di Pianopoli, in provincia di Catanzaro. Ad emettere l'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata la Procura della Repubblica di Lamezia Terme. L'attività investigativa condotta avrebbe permesso di accertare, secondo gli inquirenti, che il 60enne, di nazionalità marocchina, il 21 ottobre di quattro anni fa, guidando un furgone investì a Serrastretta Marco Boca e Paolo Fazio, il quale, a soli 18 anni, spirò due mesi più tardi. I due giovani erano in sella ad uno scooter. Dopo averli travolti, si dileguò. Immagini e dichiarazioni raccolte dai Carabinieri di Pianopoli e della Compagnia di Soveria Mannelli hanno consentito di risalire all'autoveicolo, rinvenuto nel cortile della casa in cui vive A.K., successivamente rientrato nel suo Paese d'origine. Gli accertamenti compiuti dagli specialisti del Reparto investigazioni scientifiche hanno fatto emergere la presenza, sul paraurti dell'automezzo, di segni compatibili.
Attimi di tensione si sono registrati oggi in seguito ad un rogo divampato all'interno di un'abitazione nella quale risiede una ottantasettenne. E' stata lei stessa ad allertare i soccorsi rivolgendosi telefonicamente ai Carabinieri che sono intervenuti con i Vigili del Fuoco e gli agenti di Polizia Municipale. Evacuato l'edificio, l'anziana è stata tratta in salvo. I soccorritori hanno poi isolato le bombole del gas per impedire eventuali esplosioni. Sono in corso i rilievi per scoprire l'origine dell'incendio. Per la donna non ci sono state conseguenze.