“Mi dispiace per Jannik”. Il campione è tra i pochi a schierarsi con Sinner: le sue parole

Dopo il patteggiamento per il caso Clostebol in pochi hanno difeso pubblicamente Jannik Sinner, tra loro c’è un grande campione

Come tutti sanno nei giorni scorsi Jannik Sinner ha raggiunto un accordo con la Wada in merito al caso Clostebol. Accettando una sospensione di tre mesi per lasciarsi alle spalle un periodo certamente costellato da importanti vittorie e traguardi ma tutt’altro che semplice dal punto di vista delle indagini condotte dall’agenzia mondiale antidoping. Il tennista azzurro non ha in questo momento la possibilità di disputare competizioni ma terminato il periodo di sospensione potrà prendere parte in ogni caso ai più importanti tornei tra i quali il Roland Garros.

Jannik Sinner con una coppa
Un collega ha deciso di schierarsi pubblicamente con Jannik Sinner (ilredattore.it / Fonte Ansa)

Nel frattempo Sinner ha raggiunto le Dolomiti per trascorrere un periodo di relax e praticare sci. In pochi, tra i suoi colleghi, in questi giorni lo hanno difeso pubblicamente: tra di loro c’è un campione che ha speso parole di un certo rilievo nei suoi confronti. Ecco che cosa ha detto.

Jannik Sinner, le toccanti parole del numero 5 del ranking Atp al tennista azzurro

Un ‘collega’ di Sinner ha deciso di rompere gli indugi e schierarsi pubblicamente con il tennista azzurro con dichiarazioni molto esplicite di pieno sostegno al campione. Si tratta dell’attuale numero 5 del ranking Atp che al sito Bounces ha spiegato: “Mi dispiace per Jannik, non penso abbia fatto nulla di intenzionale. Spero mantenga la testa alta, faccio il tifo per lui”. Si tratta nientemeno che di Casper Ruud impegnato in questi giorni nel torneo di Acapulco: il norvegese è uno dei pochissimi giocatori che ha deciso, dopo il patteggiamento di Sinner con la Wada, di esprimere il suo pieno sostegno al collega.

Casper Ruud sul campo di gioco
Le parole dell’attuale numero 5 del ranking Atp (ilredattore.it)

“Secondo me – ha sottolineato – non ha fatto nulla intenzionalmente. Non è la prima volta che succede, anche se non capita spesso, che si arrivi a un accordo per una potenziale condanna per doping, il che probabilmente ha sorpreso qualcuno”. Ruud ha anche aggiunto come si comporterebbe se si trovasse nei panni di Sinner: “Ovviamente – ha detto – mi piacerebbe avere la possibilità di difendermi in un processo pubblico, cosa che sono sicuro lui volesse”. Andare a processo, ha però aggiunto il norvegese, porta con sè una conseguenza: “C’è sempre il rischio che tu possa essere dichiarato colpevole, anche se non lo sei, se i giudici vedono le cose in modo diverso. Basta guardare quanti casi ci sono di gente che è andata in prigione quando non era colpevole”.

E ancora: “L’accordo per una sospensione di tre mesi è qualcosa che entrambi hanno voluto fare, ma mi dispiace per Jannik. Sarà fuori, perderà 4 Masters 1000 su 9 per qualcosa che non ha fatto intenzionalmente”. Nel suo intervento pubblico Ruud ha infine deciso di rivolgere al suo rivale in campo un incoraggiamento: “Spero – ha concluso – che tenga la testa alta. Personalmente tifo sempre per lui. Penso che sia una gioia vederlo giocare e spero che i tre mesi passino velocemente. È triste per lui e per il tennis come sport, quando il numero 1 al mondo attraversa qualcosa del genere”.

Gestione cookie