Il weekend nell’immaginario collettivo è il momento della settimana migliore per uscire e fare vita mondana ma molte persone non sono di questa idea e preferiscono stare in casa: cosa significa?
Ci sono persone che amano stare a casa, anche tutto il fine settimana, il momento in cui di solito si esce, si sta con la famiglia o gli amici, oppure si organizza un weekend fuori porta e in genere si cerca di evadere dalla quotidianità, rompendo un po’ le abitudini.

Infatti ci sono persone che nel weekend preferiscono stare a casa. La psicologia cerca di dare risposta a tutti i comportamenti messi in atto dagli individui e ha voluto spiegare anche cosa voglia dire preferire essere dei pantofolai nel fine settimana piuttosto che darsi alla movida.
Cosa significa preferire stare a casa, anche nei fine settimana, secondo la psicologia?
Sempre più le persone cercano di raggiungere il benessere fisico mangiando bene e andando in palestra, ma si fa anche tanta attenzione al benessere mentale. Stando alla psicologia, dunque, la tendenza al preferire stare in casa nel weekend piuttosto che uscire, sta proprio nella voglia di preservare il proprio benessere emotivo.

In particolare, chi resta a casa nel weekend:
- vuole riposare e recuperare fisicamente e mentalmente per “ricaricare le batterie”. Dunque, soprattutto le persone che svolgono un lavoro intenso nella settimana, preferiranno vivere dei giorni più “lenti” in casa
- ha una personalità introversa, c’è chi ama passeggiare e conoscere posti nuovi o persone nuove ma c’è anche chi è più introverso e trova pace e armonia semplicemente nel trascorrere del tempo con se stessa. Secondo gli esperti di psicologia, questo non implica l’isolamento, purché non sia un’abitudine ripetuta troppo nel tempo perché in quel caso danneggerebbe la salute emotiva
- lo fa come meccanismo di difesa per non entrare in contatto con le persone. Si parla di “esaurimento sociale” e lo mettiamo in atto anche stando tanto sui social media piuttosto che avere rapporti reali
- lo trova un comportamento “normale”, specie chi ha vissuto la “reclusione” durante il COVID-19, vede lo stare in casa come una “nuova normalità”. Ama anche lavorare in casa, e trascorrere il fine settimana tra le mura domestiche piuttosto che uscire è una comfort zone da cui è difficile uscire e che trova anzi rassicurante e piacevole.
Dunque stare tutto il fine settimana a casa non è un male, purché si continui comunque ad interagire con altre persone e si abbia sempre il tempo e il modo per svolgere attività all’aperto. Se invece diventa difficile entrare in contatto con gli altri, o non si ha voglia di farlo, si prova disinteresse o tristezza a riguardo, potrebbe esserci qualche problema da indagare con uno psicologo.