Nuova mozione di sfiducia a Santanché, la novità dal Centrodestra

Ancora una mozione di sfiducia chiesta per la ministra del Turismo Santanché dalle opposizioni alla Camera, ma c’è un’importante dal Centrodestra.

Tra le tante vicende politiche internazionali che occupano l’attenzione di tutti gli italiani, ormai da diverse settimane si è anche inserita quella che riguarda la ministra del Turismo Daniela Santanché, specialmente dopo le ultime vicende giudiziarie legate all’inchiesta sulla società Visibilia.

daniela santanché in una conferenza
Ancora dibattito sulla ministra del Turismo (foto: ANSA/FABIO FRUSTACI) – ilredattore.it

Le opposizioni chiedono ormai da tempo le dimissioni dell’attuale ministra del Turismo del Governo di Centrodestra, anche se la Santanché resta al momento salda nella sua posizione; recentemente, per la terza volta, è stata però chiesta alla Camera la mozione di sfiducia, nonostante lei abbia più volte dichiarato di non voler rassegnare le dimissioni.

Una nuova chiamata in Aula per la ministra del Turismo e sorprende anche la scelta del Centrodestra, che al contrario pare stia spingendo da tempo per delle dimissioni volontarie: ecco gli ultimi aggiornamenti a riguardo.

Nuova mozione di sfiducia alla Camera chiesta dalle opposizioni per la ministra del Turismo Santanché

Stando a quanto riportato da diverse testate giornalistiche, tra cui Il Corriere, dopo la mozione di sfiducia richiesta dalle opposizioni non ci sarà nessuno dei ‘grandi nomi’ del Governo in Aula per le dichiarazioni di voto. Presenti i deputati della commissione Giustizia, ma non i leader dei vari partiti, che come sappiamo hanno ruolo di spicco nell’esecutivo.

daniela santanché in una conferenza
Nuova mozione di sfiducia per la ministra (foto: ANSA/MAX CAVALLARI NPK) – ilredattore.it

Al contrario, invece, in Aula per le opposizioni il leader del Movimento 5 Stelle (che ha sottoscritto l’iniziativa) Giuseppe Conte, oltre che la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. La mozione, presentata originariamente dal M5S, è poi stata supportata oltre che dal Partito Democratico anche da Azione, Avs e Italia Viva.

Il ruolo della ministra del Turismo all’interno del Governo sembra quindi rimanere, almeno per il momento, incerto: tutto dipenderà dallo sviluppo del processo. Insieme a lei, nella giornata di oggi (in mattinata) è stato coinvolto in una mozione di sfiducia anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiamato in Aula dopo lo sviluppo della vicenda legata alla liberazione del generale libico Almasri. Il ministro, impegnato in una missione in Argentina, ha promesso di rispondere ai cronisti una volta rientrato.

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