Coronavirus, Tallini: " Imperdonabile il silenzio del Tg1 sui due pazienti lombardi guariti in Calabria "

"È davvero imperdonabile la mancanza di attenzione del Tg1 verso la Calabria. Nell’edizione di ieri sera, 19 aprile, è stato mandato in onda un servizio da Palermo per raccontare la storia di un paziente bergamasco ricoverato in quell’ospedale e guarito grazie alle cure dei sanitari siciliani".

È quanto si legge in una nota del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Donenico Tallini.

"Non un cenno - aggiunge Tallini - né tantomeno un servizio per raccontare la bella pagina di sanità calabrese, con i due pazienti lombardi, uno di Bergamo e l’altro di Cremona, ricoverati nella terapia d’urgenza dell’ospedale 'Pugliese' di Catanzaro e guariti grazie all’assistenza medica e al calore umano degli operatori sanitari calabresi. Nulla da togliere ovviamente alla bella storia di Palermo, ma come è possibile che il Tg1 abbia trascurato una storia ancora più bella, quella di Catanzaro. Le dimissioni dei due pazienti lombardi hanno rappresentato un momento veramente commovente e intenso di questa battaglia che stiamo conducendo contro l’epidemia. Io credo che i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari del 'Pugliese' meritassero questo riconoscimento da parte del Telegiornale principale del servizio pubblico. È stata una pagina bellissima non solo perché l’ospedale di Catanzaro ha salvato due vite, ma anche perché ha trasmesso un’immagine di solidarietà nazionale, di un sud spesso dimenticato che è però capace di grandi cose. Il ringraziamento dei due pazienti lombardi e il loro desiderio di tornare in Calabria per le vacanze resteranno scolpiti nella nostra memoria. La mia - conclude il comunucato- non è una protesta, ma solo un’amara considerazione che spero venga recepita dai vertici della Rai e dal direttore del Tg1 Giuseppe Carboni, al quale mi permetterò di fare pervenire questa dolente nota"

Sabato la giornalista Rai Maria Barresi racconta la sua Calabria con “Non dire niente”

Maria Barresi, nata a Reggio Calabria nel 1973, giornalista Rai e redattrice del Tg1 per “Unomattina”, sabato 30 gennaio presenterà in Calabria il suo romanzo “Non dire niente”, edito da Solfanelli. L’iniziativa è dell’Associazione Rotary “La città del Sole”, con la collaborazione di Cisal Consulenze e Servizi, Italide, Fondazione Calabria, Roma, Europa, Rotary e Rotaract di Nicotera. Ha vinto il Premio dell'Unione Stampa Cattolica Italiana e due edizioni del Premio Ilaria Alpi per il giornalismo televisivo. Ha scritto "Il Kordax dalla Grecia alla mafia" (1997) e "Il costume popolare reggino fra le musiche della festa e i colori del simbolico" (1993). Il “Maria Barresi day” nella sua Calabria inizierà sabato mattina alle ore 10.30 dal Liceo Scientifico “Raffaele Piria” di Rosarno e proseguirà nel pomeriggio, alle ore 17.30 nella sala del Museo Diocesano di Nicotera. Il parterre dei presenti è di quelli che qualificano l’evento: dallo scrittore e regista Federico Moccia a Marcella Reni (direttore nazionale dell’Associazione “Rinnovamento nello Spirito Santo”), Franco Cavallaro (segretario Generale della Cisal e consigliere nazionale della FNSI), Domenico Naccari (presidente della Fondazione CRE), Antonella Freno (presidente Italide), Franco Greco (amministratore di Cisal Servizi e Consulenze), Michele Mobrici e Nicoletta Inzitari (presidenti di Rotary e Rotaract). In particolare Cisal Servizi e Consulenze, sulla spinta del qualificato interesse suscitato dal racconto, ha offerto una sua particolare attenzione sulla necessità che l’affermazione del romanzo di Maria Barresi raggiunga ogni angolo della regione per consentire ai giovani di conoscere la realtà emotiva e i segnali della forte passione che sprigiona dal racconto. I lavori, moderati da Giacomo Saccomanno (presidente di “Città del Sole”), saranno introdotti, a Rosarno e Nicotera, rispettivamente, da Maria Rosaria Russo, dirigente del “R. Piria”, e Francesco Pagano, sindaco di Nicotera. Nicla è il nome della protagonista del libro “Non dire niente”, scritto da Maria Barresi, che è anche giornalista di “Sestante”, settimanale televisivo di Rai international. Il libro racconta la storia di questa giovane donna e ne raccoglie la terribile confessione: quella di un’adolescente che subisce la violenza di un padre perverso tra i 15 e i 18 anni d’età. “Il romanzo ‘Non dire niente’  di Maria Barresi – ha spiegato, tra l’altro,  Giacomo Saccomanno cui si deve l’idea organizzativa – che ha già conseguito un alto indice di gradimento, sottolineato dalla più che esaltante critica specializzata, oltre a fare il giro anche delle librerie, delle case di cultura e delle scuole, è diventato un best seller del mondo dei romanzi. Il successo conseguito al salone del Libro di Torino e al Maurizio Costanzo Show conferma quanto sia importante che la Calabria, sua terra di origine, faccia sua un’opera che è di estremo interesse socio culturale e ambientale”.

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