Le cosiddette zone rosse di Torino sono quartieri considerati pericolosi. Per riportare la sicurezza in strada è stata definita una strategia di controllo.
Le Forze di Polizia hanno iniziato lo scorso 27 gennaio 2025 ad effettuare controlli nelle zone rosse di Torino intensificando la ricerca di soggetti pericolosi. L’obiettivo è riportare sicurezza in quartieri giudicati inavvicinabili soprattutto di sera e di notte.

Sono definiti zone rosse quei luoghi della città considerati problematici per la sicurezza delle persone. La Polizia all’interno di questi quartieri è autorizzata ad allontanare soggetti pericolosi per gli altri. Dei veri e propri recinti urbani che si rendono necessari nel momento in cui la delinquenza dilaga e i cittadini si sentono in pericolo.
I prefetti sono autorizzati a ricorrere al Daspo urbano ossia un provvedimento che consente di multare e mandare via chiunque metta in atto condotte che impediscono l’accessibilità e la fruizione di luoghi pubblici e infrastrutture. La violenza nella società è una problematica diffusa in Italia ma in modo particolare in alcune città come Milano e Torino. Intere zone dove i racconti di cronaca sono quasi all’ordine del giorno e in cui si necessita di interventi mirati. Nel capoluogo piemontese queste zone critiche sono Barriera di Milano, San Salvario, Aurora e Piazza Vittorio Veneto.
Controlli e allontanamenti nelle zone rosse
Le Forze di Polizia e la Polizia Municipale dal 27 gennaio al 2 marzo 2025 hanno intensificato i controlli nelle zone rosse di Torino procedendo con 153 casi di allontanamento (quattro persone al giorno di media). L’ordinanza prefettizia del 23 gennaio ha dato il via all’operazione con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio dove manca la sicurezza.

Le Forze dell’Ordine sono autorizzate ad allontanare per 48 ore coloro che si sono resi colpevoli di reati importanti come lo spaccio di stupefacenti o crimini contro la persona o il patrimonio qualora risultassero un pericolo per l’ordine pubblico. In un mese sono state controllate 5.039 persone, Delle 153 allontanate 69 erano note per reati legati agli stupefacenti, 31 per reati contro il patrimonio e 27 per reati contro la persona.
Gli allontanamenti vogliono rendere più sicure le zone vulnerabili di Torino e la sola presenza delle Forze dell’Ordine dovrebbe fungere da deterrente. Dal 1° marzo l’area dei controlli è stata estesa a Piazza Bengasi, Piazza Santa Giulia e alla zona che circonda l’Ospedale San Giovanni Bosco. Le richieste dei residenti che avevano denunciato la pericolosità dei quartieri prima esclusi dal piano di controllo sono state accolte e nuove misure per la sicurezza verranno messe in atto a marzo.