Porto di Catanzaro Lido, Abramo: “Oliverio non mantiene la parola, pronto ad alzare barricate”

"Il presidente Oliverio non mantiene la parola data e il finanziamento di 20 milioni di euro per il completamento del porto di Catanzaro Lido sembra essere sparito dalla rimodulazione dei fondi Pac a favore di altre opere. Si dice che sarà reinserito prima della fine dell’anno, altri dicono che farà parte del nuovo Por, in ogni caso viene rinviato tutto a data da destinarsi. Se queste notizie che filtrano dalla Cittadella regionale saranno confermate, alzerò le barricate e chiamerò la città alla mobilitazione contro quello che appare come l’ennesimo sopruso contro il Capoluogo”. È durissima la presa di posizione del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo che attendeva l’inserimento del finanziamento da 20 milioni di euro nella rimodulazione dei Pac in modo da potere sbloccare la gara d’appalto per il completamento del porto. “Una questione – sostiene il primo cittadino -  di una gravità inaudita che si aggiunge ai colpevoli silenzi sul nuovo ospedale. Ho più che un sospetto che si voglia impedire in maniera sleale a questa Amministrazione di raccogliere i frutti del suo lavoro. Non si spiegherebbe altrimenti il rifiuto del presidente Oliverio di incontrarci. Anche l’apertura in silenzio della Cittadella regionale non è casuale. È come se si volesse ritardare la soluzione dei problemi in maniera da delegittimare la nostra Amministrazione. Non vorrei che nei prossimi mesi si trovino altre scuse per bloccare i finanziamenti per le opere pubbliche di Catanzaro. E c’è un altro aspetto su cui vigileremo e informeremo la città: corre voce dell’insistente ‘corteggiamento’ del centrosinistra a consiglieri comunali eletti nel centrodestra con l’obiettivo di mandare a casa l’Amministrazione in carica. Saranno – si chiede maliziosamente Abramo - magari utilizzate le strutture speciali regionali per dare ‘risposte’? A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. “Mi domando – aggiunge ancora Abramo - se ho fatto male a fidarmi della Regione. Avevo ricevuto rassicurazioni totali dai dirigenti dei Dipartimenti interessati circa la sussistenza del finanziamento. Lo spostamento dai fondi strutturali al fondi Pac era stato motivato dalla necessità di dilatare i tempi e consentire la valutazione di impatto ambientale. A questo punto, ho tutte le ragioni per ritenere che l’assoggettabilità alla valutazione ambientale (Via) è stata solo un pretesto per annullare il finanziamento deciso dal Cipe e rinviare a data da destinarsi l’esecuzione dell’opera. Perché per il porto di Cetraro, dove erano previsto lavori ben più consistenti e impattanti di quelli di Lido, la commissione regionale non ha ritenuto di richiedere la Via? Due pesi e due misure insopportabili e inaccettabili. È evidente che questo ennesimo slittamento rischia di compromettere il completamento del porto. Per quanto mi riguarda, non lo consentirò, a costo di bloccare le strade di accesso alla Cittadella regionale. Mi aspetto uno scatto d’orgoglio da parte dei consiglieri regionali di Catanzaro, di qualsiasi schieramento, e naturalmente dei consiglieri comunali, ricordando a tutti che prima viene la Città e poi vengono i partiti e gli schieramenti. Mi attendo – è la conclusione - che la Regione chiarisca subito cosa vuole fare per il finanziamento del porto e soprattutto le ragioni che avrebbero portato all’esclusione dell’opera dalla rimodulazione Pac”.

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